

Per la complessità del sistema che mantiene l’Equilibrio e la varietà dei fattori che possono danneggiarlo, occuparsi di Vertigini richiede una preparazione complessa e una lunga esperienza.
Guarire le Vertigini non è facile, ma spesso si riesce bene e definitivamente, soprattutto se si adottano una metodologia diagnostica e un programma terapeutico rigorosi e “moderni”.
Il Centro basa la propria attività diagnostica e terapeutica sul “Metodo MCS”, metodo noto in ambito internazionale (Cesarani A. Alpini D. Vertigo and Dizziness Rehabilitation. Springer Verlag, Heidelberg, 1999).
L’applicazione di tale metodo, si è poi evoluto in questi anni in una proposta terapeutica a 360° definita Vertigo School , cioè Scuola della Vertigine (Brugnoni G. Alpini D. Medicina Fisica e Riabilitativa dei Disturbi dell’Equilibrio, Springer, Milano, 2007). Infatti, nei casi “cronici” in cui la vertigine non può essere guarita bisogna insegnare al paziente come gestirla al meglio migliorandone l’ autonomia e riducendone l’handicap sociale. Per raggiungere questi obiettivi è importante guidare il paziente a ottimizzare le proprie risorse di salute per giungere a un recupero funzionale stabile e duraturo, almeno nei limiti consentiti dalla natura della malattia.
Le vertigini
Definizioni La vertigine é una sensazione solitamente intensa e ad insorgenza improvvisa di rotazione della e/o nella testa e/o del corpo con illusione di un falso movimento di sé (vertigine soggettiva) o dell'ambiente (vertigine oggettiva). Semplificando, è paragonabile alla sensazione che si prova su una giostra. Si associa frequentemente a nausea e a vomito.
Il disequilibrio è invece una sensazione di instabilità, di insicurezza, di insufficiente controllo della stazione eretta e /o del cammino, non è mai violento e delimitato nel tempo come la vertigine, ma è abitualmente poco intenso ma sub-continuo.
Le indagini statistiche più recenti indicano che a Milano dalle 200.000 alle 400.000 persone hanno problemi di equilibrio. D'altra parte, l’Equilibrio è il nostro “sesto senso”: infatti, senza che ce ne rendiamo conto, il Senso dell'Equilibrio ci consente di camminare e guardare le vetrine, stare in piedi in coda, leggere sulla metropolitana...
Queste attività, considerate “normali”, richiedono una precisione straordinaria da parte del cervello il quale deve percepire il più piccolo stimolo esterno, confrontarlo con ciò che recepisce dal nostro corpo, programmare finissimi movimenti muscolari armonici.
Ecco quindi che un trauma (come il cosiddetto “colpo di frusta”), un disturbo del metabolismo, uno stress prolungato, o qualunque evento per noi nocivo, sono sufficienti a sconvolgere questo sistema delicatissimo. In questo caso il cervello ci avverte del pericolo con la vertigine.
Diagnosi La diagnosi è fondamentale perchè è la base di un corretto e completo programma di cura.
Si inizia con una visita e un'anamnesi dettagliata e allargata non solo all’ orecchio e ai labirinti, ma a tutti i componenti del sistema dell'equilibrio (colonna vertebrale, occhi, soprattutto nella valutazione degli assi ottici, masticazione) e segni neurologici eventualmente associati ; si cerca quindi anche di capire se il problema che ha colpito il sistema dell'equilibrio è una conseguenza, la punta dell'iceberg, la spia di una disfunzione di tipo internistico, cardiorespiratorio, ormonale (tiroide), metabolico (diabete), allergico o da intolleranza alimentare.
Tra gli esami strumentali ci si avvale di uno studio dell'equilibrio statico con pedana computerizzata che, grazie ad un particolare software, consente di avere una precisa quantificazione numerica del contributo che danno all'equilibrio le varie componenti del sistema: vista, sistema vestibolare, somatosensoriale e colonna cervicale. Ci fornisce anche delle indicazioni sulla funzionalità dei centri dell'equilibrio (tronco cerebrale e cervelletto).
La diagnosi è fondamentale perché è la base di un corretto e completo programma di cura. Per una corretta diagnosi è necessario un medico esperto che conosca bene l’orecchio (in quanto sede dell’organo dell’udito e del labirinto), i suoi rapporti con le altre strutture della testa (come ad esempio il naso e l’apparato della masticazione), che abbia esperienza neurologica (perché talora la Vertigine può essere il sintomo di una malattia cerebrale), che abbia una preparazione riabilitativa (perché molto spesso le Vertigini si curano molto bene con fisioterapia e riabilitazione) e manuale (perché in alcuni casi poche “manipolazioni” eseguite nel modo giusto e, soprattutto, al momento giusto, guariscono la Vertigine).
Terapia La terapia richiede da parte del medico:
- la capacità di “gestire” i farmaci anche se non specifici per le vertigini come quelli utilizzati per altre patologie quali il Parkinson o l’Alzheimer o gli attacchi di panico.
- la conoscenza di omeopatia e fitoterapia
- la capacità di utilizzare le tecniche della Medicina Manuale, perchè in alcuni casi poche “manipolazioni”
eseguite nel modo giusto e, soprattutto, al momento giusto, guariscono la Vertigine
- la sensibilità di guidare il paziente (cosiddetto counseling) verso una migliore Qualità di Vita anche attraverso
modificazioni delle abitudini alimentari e comportamentali
- l'abitudine alla ricerca scientifica perchè l'aggiornamento continuo e personale è indispensabile in un ambito che è di fatto una sfida quotidiana continua
Le terapie praticate sono la diretta conseguenza del percorso diagnostico e pertanto oltre ai farmaci antivertiginosi tradizionali utilizziamo anche farmaci che agiscono sui centri dell'equilibrio favorendo i compensi del sistema o che intervengono nelle periferie muscolo-articolari (antinfiammatori, miorilassanti), o anche farmaci omeopatici o fitoterapici, integratori a scopo antiossidante e vasoattivo.
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Si può associare alla terapia farmacologica la Medicina Manuale (da non confondere con le medicine alternative quali osteopatia e chiropratica) eseguita personalmente in ambulatorio sia per le frequenti vertigini posizionali, (vertigini acute rotatorie che si manifestano alla sera sdraiandosi a letto o al mattino alzandosi) sia per le non meno frequenti vertigini di origine vertebrale (cosiddetta Vertigine Cervicale). Anche per le altre forme di Vertigine e Disequilibrio si possono utilizzare le tecniche della Medicina Manuale per alcune zone critiche della colonna, zone collegate al sistema vestibolare.
Nei casi più complessi, ma solo in pazienti molto selezionati, si può ricorrere, in collaborazione con il Reparto di Otorinolaringoiatria, alla chirurgia mini-invasiva, iniettando nell’orecchio interno, attraverso una piccola incisione del timpano, particolari farmaci.
Ecco quindi che nel Terzo Millennio guarire dalle Vertigini si può: con i farmaci tradizionali, con l’omeopatia, con le medicine naturali, con la riabilitazione, con le manipolazioni, correggendo l’alimentazione e/o lo stile di vita.
Dott. Dario Carlo Alpini
Specialista in Otorinolaringoiatria
Specialista in Audiologia
Docente Master di Medicina Manuale e Posturologia Università La Sapienza, Roma
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